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ARTE
 
-Mostra "luci e colori nell'arte del vetro"
-Perchè "Pennelli diversi"?
-Arte è libertà di pensiero
-Cos'è l'arte?
-Gli occhi dell'anima???
 

 

Perchè "Pennelli Diversi"?

 

Il nome che abbiamo deciso di dare a questa mostra ha una triplice funzione.

La prima è quella di dare, tramite un voluto gioco di parole che fa il verso ad una nota band commerciale, un messaggio leggero e giocoso che vuole marcare le distanze con un certo ambiente artistico pesante, spocchioso, pieno di formalismi, fatto di gente che si prende terribilmente sul serio.

La seconda è che i quattro artisti che proponiamo hanno stili, tecniche e soggetti effettivamente molto diversi l’uno dall’altro che spaziano dal verismo sociale grezzo, visionario e un po’ naif di Fantoni al raffinato “pointillismo” neodivisionista di Nadia Pace, dai corpi femminili densi e sinuosi della Vaccaro, alle forme astratte grondanti colore e materia di Melissa Maio.

La terza ragione (per noi più importante) per la quale abbiamo deciso di dare questo insolito nome alla manifestazione è che gli artisti che proponiamo sono davvero diversi da quelli che si è soliti vedere nelle altre mostre, in quanto persone assolutamente al di fuori dai circuiti istituzionali e dalle varie scuole o cenacoli della pittura nei quali è quasi obbligatoriamente costretto a gravitare chi voglia portare le sue opere al di fuori delle mura di casa.

L’associazione culturale Asso di Picche, che non si occupa esclusivamente d’arte e all’interno della quale, non ci sono critici ne maestri, ha soltanto fatto incontrare queste soggettività ed ha offerto loro una sponda che questi giovani hanno accettato volentieri.

Le loro opere meritano sicuramente di essere  viste ed è sicuramente un bene che persone che non vivono d’arte abbiano la possibilità di uscire allo scoperto ed avere una vetrina per esprimersi senza dover essere etichettati o intrappolati in logiche d’appartenenza, senza castrare la propria creatività o votarsi a questa o a quella “parrocchia”.

Godiamoci allora i loro lavori, magari sorseggiando un buon bicchiere di vino, con leggerezza.

 

                                                              Reggente: Emanuele Campilongo

 

Le deformazioni vagamente espressionistiche e le semplificazioni del disegno infantile e dell’immaginazione popolare realizzate in maniera grossolana, pesante, anatomicamente scorretta, le accentuazioni  emozionali e le tensioni espressive esageratamente grottesche conferiscono una cruda incisività al segno dando vita ad un’originale struttura di insieme esaltata e visionaria.

Fantoni tecnicamente non è trascendentale, questo è chiaro, ma ha un suo tipico stile, molto riconoscibile: un figurativismo acuto, narrativo e morale, pieno di significati simbolici eseguito tramite una pittura volutamente antiartistica.

Egli dipinge con lo stomaco e con le viscere, la sua arte non è adatta ai palati fini e agli amanti dei virtuosismi: o piace o non piace.

Sicuramente non lascia indifferenti.                                                                                      
Andrea Fantoni

Pur se ossequiosa della forma la sua opera non è improntata al puro formalismo accademico ma è sofferta, vibrante, dà un senso piacevole di misura e di compiutezza.

Le opere di Nadia Pace sono sì ricche di eleganza, ma  di un’eleganza non leziosa, umile, composta, quasi timida, estremamente semplice che rimanda ad un ideale Arcadia dove tutto è lindo, pulito, armonico, dove le cose, la natura e l’essere umano trovano un equilibrio e si compenetrano.

Le atmosfere, vaporose, sono come immerse in una nebbia leggera o  percorse da specie di rugiada mattutina raccontate con colori tenui che proiettano una luce delicatamente familiare.

 

                                                                                           Nadia Pace

 

Predilezione per gli acrilici che permettono un’esecuzione veloce su vari supporti: faesite, cartoncini, tele, etc.; mix fra pittura e disegno che a volte diventa puramente grafico anche con l’utilizzo di matite e carboncini; rimembranze di una passione, mai abbandonata, per il fumetto.

Tutto finalizzato ad esaltare la femminilità e la bellezza del corpo in tutte le sue sfaccettature.

Si può partire da un particolare che può essere un oggetto, una stoffa, una carta decorata…tutto ciò che può stuzzicare la fantasia, per poi arrivare ad un’opera più complessa.

                                                                                   Patrizia Vaccaro

 

 

La ricerca formale nasce dalla fusione di più elementi messi insieme, la luce, il colore e la materia, dalla quale scaturiscono volumi pieni che si alternano a spazi vuoti riempiti solo dalla luminosità della materia unita al colore.

Le forme di Melissa non sono mai prestabilite, ma soltanto il risultato della mescolanza di tante variabili.

Nascono casualmente e si mescolano con la materia formando un unico corpo dinamico ed espressivo.

                                                                                        Melissa Maio