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COMUNICATO NO
TURBOGAS DEL 21/11/2008
E’
con profondo sdegno che esprimiamo il nostro stato d’animo dopo le
ormai ben note vicende riguardanti l’inizio dei lavori presso il
presidio No Turbogas di Campo di Carne. Abbiamo atteso la riunione
di ieri per acquisire ulteriori informazioni in merito e, ci teniamo
anche noi a fare la nostra parte infatti, deve essere chiaro a tutti
i cittadini che NON E’ FINITA e che possiamo ancora ottenere che
tale scempio ambientale non venga eseguito. Noi abbiamo sempre
sottolineato le ragioni – che nessuno può confutare – per cui la
costruzione della centrale sia dannosa per l’economia della nostra
città, lo splendido lavoro della “Rete” ha fatto in modo di
evidenziare che essa “nuoce alla salute dei cittadini” ed è
“inutile” anche dal punto di vista del nostro fabbisogno energetico,
ma non è tutto. Anche dal punto di vista della salvaguardia del
nostro patrimonio storico e naturalistico tale costruzione sarebbe
uno “scempio” infatti, il territorio all’interno dell’area
interessata è incluso in numerosi studi riguardanti il “Latium Vetus”
con una moltitudine di reperti di epoca preistorica e protostorica.
Sappiamo che il Soprintendente ai Beni Culturali è informato e segue
la vicenda e ci rimettiamo a lui perché almeno questa barbarie sia
risparmiata al nostro territorio. Si fa tanto parlare di
“valorizzazione” di “tutela” e di “riscoperta delle radici” sia in
campo alimentare, storico e architettonico e, la costruzione della
Centrale non è certo una opera che segue questo trend. Invitiamo
tutte le Associazioni Culturali di Aprilia e dei territori limitrofi
ad interessarsi ed appoggiare in ogni sede la battaglia No Turbogas
anche, nelle manifestazioni ove essa non sia “direttamente”
collegata, facciamo che queste settimane la mobilitazione sia
continua e coinvolga anche la cultura.
Il
Reggente
Emanuele Campilongo
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