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LE NOSTRE BATTAGLIE
 
-Possiamo dirlo abbiamo vinto!
-Dossier uova
-Torniamo a parlare di orti pubblici
-Sollecitiamo...
-Appello "industrie a rischio rilevante"
 

 

Sollecitiamo...

Chi conosce lo sa, noi siamo gente con “a capa tosta!” e difficilmente demordiamo soprattutto se, come in questo caso, l’argomento è uno di quelli che riteniamo fondamentali. Partiamo con il dire che, abbiamo deciso di ritornare sull’argomento della modifica del regolamento comunale in materia di manifestazioni artistico – culturali, dopo che  “I LOVE ROCK in Aprilia” è terminata in modo tale da sgomberare il campo da qualsiasi strumentalizzazione. Noi, insieme agli amici della Tube, nel settembre 2009 abbiamo stilato un documento con all’interno delle semplici ma efficaci proposte di modifica al regolamento (che a nostro avviso non invoglia ad organizzare eventi ma sembra fatto apposta per dissuadere chiunque da qualsiasi intento propositivo!) e, a quasi un anno di distanza non abbiamo MAI ricevuto la benché minima risposta da parte di nessuno. Abbiamo deciso quindi, di continuare a credere nella via del dialogo e abbiamo nuovamente riscritto (in data 05/08/10) al Sindaco e agli assessori Renzi, Caporaso, Treiani e De Maio sperando che questa volta qualcuno trovi almeno il tempo di scriverci due righe di risposta (anche negativa) poiché, meglio una cattiva risposta che l’indifferenza. Crediamo di aver lasciato il tempo necessario (un anno!) per studiare le nostre proposte e prenderle in considerazione ma crediamo che questa tematica sia stata lasciata nel dimenticatoio forse credendo che riguardasse SOLO i firmatari. Questa invece, è una battaglia portata avanti nell’interesse di tutte (e sottolineiamo TUTTE) le associazioni culturali presenti sul nostro territorio poiché, se il regolamento divenisse più flessibile ed aperto, ne guadagnerebbe sicuramente la vita sociale e culturale di Aprilia e con essa la qualità dell’offerta in campo artistico. Per permettervi di analizzare e comprendere le nostre proposte vi includiamo il testo della proposta inviata, se avete dei commenti o dei miglioramenti da sottoporci non esitate a contattarci!

 

PROPOSTE DI MIGLIORAMENTO DEL REGOLAMENTO COMUNALE RIGUARDO LE MANIFESTAZIONI ARTISTICO-CULTURALI

 

Premessa e obiettivi

Prima di porre alla Vostra attenzione tale tematica, sappiate che c’è stato al nostro interno un ampio e acceso scambio di opinioni e di “visioni d’insieme” dell’intera realtà operativa culturale apriliana e, essendo le parti che hanno preso parte a tale dibattito tra quelle che “le cose le fanno oltre che dirle” ci permettiamo di avanzare tale “bozza di lavoro” dal punto di vista di chi a volte vede il regolamento come un limite e non come un mezzo per “creare”. Sia chiaro, nessuno chiede “deroghe” o trattamenti di favore (che hanno l’effetto contrario di quello che noi vogliamo raggiungere!) ma, appunto perché crediamo profondamente nel fatto che la regolamentazione vigente in merito all’organizzazione di eventi culturali sia, nel migliore dei casi, farraginosa e iniqua, il nostro obiettivo è quello di modificare il regolamento comunale stesso in modo da “facilitare” e non di osteggiare la creazione di eventi. Tutto ciò, nel solco di un atteggiamento che le nostre entità associative da sempre portano avanti, discutere e proporre, senza isterismi o atteggiamenti partigiani ma con la consapevolezza che le cose si cambiano pian piano e con la condivisione e non alzando la voce, questo a nostro avviso, è una delle principali “mission” delle associazioni culturali e di tutti quei soggetti che mirano a divenire portatori di cultura nella nostra città. Uno degli obiettivi che con tale “iter” si vuole raggiungere è quello di un rapporto sempre più stretto tra gli operatori culturali (passateci il termine aziendale!)  e l’Istituzione comunale da cui necessariamente scaturirebbe un miglioramento del contesto socio-culturale cittadino, dando così il via ad un circolo virtuoso troppo spesso rinviato nella nostra città. Ma il principale nostro obiettivo è quello di arrivare ad una semplificazione burocratica e, nel proporre l’Istituzione comunale nella figura del “buon padre di famiglia” che controlla l’operato e che spiana la strada ove possibile agli operatori culturali soprattutto ove essi, nella stragrande maggioranza dei casi, non abbiano mezzi finanziari sufficienti a far fronte a tutti gli aspetti delle norme vigenti.

 

 

 

Campi d’intervento

Uno dei primi aspetti da porre all’attenzione è quello della pubblicità, da parte dei soggetti promotori di iniziative artistico-culturali, che spesso si riduce all’affissione di locandine e manifesti negli spazi gestiti dal Comune (prima dalla società ASER). Ci si trova spesso a dover pagare per prestazioni che risultano (a nostro avviso) già incluse nell’ottenimento delle aree comunali per porre in essere manifestazioni. Ci spieghiamo meglio, nel caso di una manifestazione che abbia ottenuto il Patrocinio del Comune o che abbia comunque incassato il “nulla osta” da parte dell’autorità comunale competente (assessorato) per l’utilizzo di una determinata area pubblica o sala di proprietà comunale, non si capisce perché ci si veda costretti a pagare l’occupazione del suolo pubblico visto che il padrone di casa stesso ci ha, per così dire, fatto entrare! Inoltre, mettiamo il caso che per la messa in atto di tale manifestazione ci si debba servire del servizio di montaggio del “Palco”, tale servizio viene svolto dall’Azienda Speciale Multiservizi dietro versamento di un importo in base ad un tariffario stabilito in base alla grandezza del palco stesso. A seguito del pagamento il palco viene montato, ma gli organizzatori si trovano a dover pagare l’occupazione del suolo pubblico sul palco stesso e, nel caso sulla superficie del suddetto palco vengano esposti striscioni pubblicitari ci si vede costretti a pagare anche la tassa per l’esposizione della pubblicità su un perimetro che si è già provveduto a pagare per ben due volte! Partendo dal presupposto che le manifestazioni che prendiamo in considerazione sono quelle cosiddette “ad ingresso gratuito”, che prendono vita necessariamente con il contributo privato e con le sponsorizzazioni e non quelle “a pagamento” dietro ticket d’ingresso, riteniamo che questo caso possa essere già oggetto di analisi poiché, se il Comune patrocina (ci sarebbe anche da discutere sulla effettiva natura dell’istituto del Patrocinio) l’evento che si svolgerà su una sua proprietà, un conto è pagare per far montare una struttura sul suolo medesimo (il palco) ma un altro è dover pagare per occupare un qualcosa che si è già concesso. E’ come se noi invitassimo a cena a casa nostra un amico e poi a fine del pasto presentassimo il conto! Per quanto riguarda l’esposizione della pubblicità, ricordiamo che praticamente nel 99% dei casi, il soggetto organizzatore è “contoterzista” nell’esposizione della pubblicità stessa in quanto, non espone messaggi pubblicitari di aziende proprie ma di soggetti che dietro versamento di un contributo spontaneo permettono la realizzazione di manifestazioni. Nel caso specifico, risulta praticamente parificato l’operatore commerciale che effettua una pubblicità per la propria azienda ad una associazione che pubblicizza un evento culturale da lei organizzato, nonostante esso non sia a fine di lucro e questo, anche in regime di violazione delle regole di affissione infatti, le tariffe delle multe sono identiche tra operatori commerciali e non. Siccome non si parla di grandi importi, si potrebbe prevedere in questi casi un intervento del Comune al fine di sollevare gli organizzatori stessi da questo piccolo gravame infatti, nelle nostre proposte e casistiche presentate non andiamo mai oltre un valore di 200,00€ proprio perché siamo ben consci delle situazioni economico finanziarie del nostro Comune ma qui, si tratta di chiedere “gli spicci” in modo tale che anche in tempi “di magra” tutti nel limite del possibile possano fare la propria parte. Esistono sgravi per quanto riguarda le tariffe di affissione per le associazioni culturali, ma si possono far affiggere solo 50 manifesti (che su tutto il territorio di Aprilia sono praticamente invisibili!), la nostra proposta è di portare il numero di manifesti affissi a prezzo ridotto a 100 ove non sia possibile “l’affissione gratuita”, in questo modo si renderebbe meno vantaggioso il “fai da te” (che spesso è solo una necessità) nel campo delle affissioni. Altro aspetto molto importante è quello legato all’obbligo di prevedere (per alcuni generi di manifestazioni) l’installazione di un punto sanitario di primo soccorso ad opera di soggetti specializzati (C.R.I. o altri soggetti come la Protezione Civile o altri) dietro corrispettivo. Siccome anche in questo caso si parla di importi “minimi” ma che in fase di organizzazione di eventi fanno “morale e classifica”, si potrebbe prevedere che il Comune dietro stipulazione di protocolli d’intesa con gli operatori medesimi, possa o farsi carico di tali spettanze oppure di far garantire tariffe ridotte agli organizzatori, fatto sempre salvo che parliamo di eventi ad ingresso gratuito e non a scopo di lucro.

Insomma, una politica di sgravi e semplificazione, questo è il nostro consiglio e la nostra base di confronto, vista l’impossibilità di far affidamento su finanziamenti pubblici. In pratica riassumiamo con una battuta “…visto che non si possono far ridere le associazioni…almeno cerchiamo di non farle piangere!”. Speriamo di ricevere presto Sue notizie, e magari di poter essere ricevuti per discutere personalmente di tante altre questioni che per ragioni di tempo e di opportunità non abbiamo affrontato oggi o magari, di vedere creato un tavolo di discussione con tutti gli assessori che vengono “colpiti” da tali casistiche. Con l’augurio di buon lavoro.

 

Il Presidente dell’Ass. Tube                                          Il Reggente Ass. Asso di Picche

      Fabrizio Locicero                                                            Emanuele Campilongo