Continuiamo a parlare
di sicurezza alimentare – dopo aver tolto il velo al falso mito del
“Biologico” - e questa volta ci dedichiamo ad uno degli alimenti
“portanti” della nostra catena alimentare, l’uovo. Questa volta,
oltre che ragioni di carattere qualitativo e di riscoperta e tutela
della nostra tradizione gastronomica, vi sono evidenti ragioni
“etiche” poiché, il consumatore consapevole e moderno non può più
evitare di fare attenzione anche al “come” vengono prodotti gli
alimenti che arrivano sulla sua tavola. La normativa vigente
riguardo la “tracciabilità” delle uova (il metodo attraverso il
quale da un semplice codice alfanumerico, si può risalire alle
informazioni sulla produzione del prodotto stesso!), ci consente di
fare una grande scoperta (l’uovo di Colombo?) riguardo ad un modo
molto semplice di scegliere ciò che mangiamo. Basta fare attenzione
a tale codice infatti, esso identifica ogni uovo ed in particolare
occhio al primo numero!
Infatti, esso
indica la tipologia di allevamento:
0 = ALLEVAMENTO BIOLOGICO
- una gallina ha uno spazio “vitale” di 10 MQ su terreno all'aperto,
con vegetazione, è libera di razzolare e inevitabilmente sia le sue
uova e sia la sua carne sono di ottima qualità ed i mangimi sono
controllati;
1 = ALLEVAMENTO
ALL'APERTO - una gallina ha uno spazio “vitale” di 2,5 MQ su terreno
all'aperto, con vegetazione, anche in questo caso è abbastanza
libera di razzolare con tutto ciò che ne deriva dal punto di vista
della qualità;
2 = ALLEVAMENTO A TERRA -
7 galline in 1 MQ su terreno coperto di paglia o sabbia - in
capannoni privi di finestre! – immaginate la condizione di queste
povere creature….comprereste un uovo allevato così? E poi vogliamo
parlare della provenienza dei mangimi? Meglio di no!
3 = ALLEVAMENTO IN GABBIA
- 25 galline in 1 metro quadrato – in pratica in una scatola di
scarpe per tutta la "vita"! – stressate, maltrattate e “spremute”
fino alla fine dei loro giorni, che prodotto credete possano darvi?
La prossima volta che date un uovo a vostro figlio pensateci bene,
non solo per la scarsa qualità ma anche per le condizioni disumane
in cui vengono allevate queste povere creature!
Oggi il 90% delle uova
in Italia è ottenuto da galline IMPRIGIONATE A "VITA". Da galline
stipate negli allevamenti in batteria, in gabbie di metallo, così
piccole da non riuscire nemmeno a muovere le ali. Ammassate in
capannoni da cinque piani di gabbie, bombardate per 17 ore al giorno
con luce artificiale sparata negli occhi, che non permette loro di
dormire, per stimolarle all’inverosimile a produrre uova! Ad un
pulcino, fino a 120 giorni di vita, quando da pollastra diventa
gallina e produce il primo uovo, gli si fanno 20 vaccinazioni; lo
bombardano di antibiotici, spesso anche quando non serve.
NON ACQUISTARE UOVA
CODICE “2” E “3” !!!!!!!
Non premiate chi
tortura gli animali e lucra sulla loro sofferenza e presenta ai
consumatori prodotti di qualità scadente, magari spacciandoli per
prodotti sani ed “etici”, gli animali non ci hanno fatto nulla di
male e non meritano questi trattamenti! Premiate quindi, le
produzioni che rispettano maggiormente lo stato degli animali stessi
e che offrono un prodotto sano e genuino. Comperate e fate comperare
uova a codice “0” o al massimo “1!!!