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Turismo
- cultura o cultura del turismo?

Sin
dalla nostra fondazione siamo sempre stati ultra convinti che i
metodi con i quali si cerca di fare cultura in Italia siano vecchi e
stantii, se non in alcuni casi addirittura deleteri per
l’obiettivo che si prefiggono di raggiungere. Noi non abbiamo la
bacchetta magica e neppure siamo i detentori della formula magica
per sopperire a questo problema ma, abbiamo una “nostra” visione
della situazione e crediamo di sapere quale sia la migliore strada
da intraprendere. Fateci caso, se parlate con i vostri amici di
vacanze (da fare o anche già effettuate), nella stragrande
maggioranza dei casi sentirete parlare di mete esotiche, lontane o
comunque fuori dagli italici confini. Sarà un caso? Crediamo di no,
ed il problema è proprio questo cioè il nostro patrimonio
culturale – storico – gastronomico, non è sufficientemente
“sponsorizzato” e reso appetibile alle nuove generazioni.
Infatti, a volte è più facile reperire informazioni turistiche su
mete straniere piuttosto che scoprire l’infinito patrimonio che si
può nascondere in qualche paesino della Toscana o della Calabria,
si possono trovare interi articoli di quotidiano sulla cucina
indiana o sul sushi ma, neanche una riga sulla “salama da sugo”
ferrarese o sui
canederli altoatesini insomma, il problema sta tutto lì. Per questo
riteniamo che attraverso la promozione di viaggi in occasione di
feste, ponti o manifestazioni enogastronomiche, si possa far
innamorare i giovani del nostro straordinario territorio in più,
essendo a pochi silometri da Roma, godiamo di una situazione
logistica perfetta con a 3 ore di macchina tutto ciò che vogliamo,
mare oppure montagna, campagna o lago, centri storici rurali o
grandi città insomma basta decidere. Ci sono turisti stranieri che
vengono da località remote per vedere Gubbio o Spoleto piuttosto
che Frascati o Anzio e noi spesso non conosciamo ciò che questi
posti offrono, a nostro avviso per apprezzare le bellezze degli
“altri”, dovremmo prima conoscere le nostre. A tal proposito, in
occasione del Capodanno abbiamo
individuato una splendida tenuta in Toscana - provincia di Grosseto
– che appare
modellata sulle esigenze di tutti, giovani e meno giovani, single e
coppie. Potete visitarla al sito www.agriturismocortevecchia.it
, ma non volevamo soltanto evitare a tanti il “disturbo”
di organizzarsi il Capodanno ma, creare un format che oltre a
divertire faccia pensare, tutto in un clima molto “slowly”. Per
questo abbiamo intenzione di organizzare visite – verrete
adeguatamente relazionati sul loro esito! -
guidate presso musei, degustazioni di vini direttamente
presso le numerose aziende della zona e visite agli splendidi borghi
limitrofi ricchi di storia e molto affascinanti. Inoltre,
approfittando delle splendide “location” potremmo filmare
qualche cortometraggio, - lo so che state pensando…”ma allora
state in fissa?” - allo
scopo di aumentare sempre più il ventaglio di possibilità
di svago rimanendo sempre fedeli al nostro spirito di
valorizzazione e tutela dei prodotti tipici, e del nostro patrimonio
storico e culturale. Ora
parliamo dei comuni vicini, abbiamo Pitigliano
(famoso per il suo vino bianco!) e Scansano
(patria del famoso Morellino, uno dei vini più in voga nel momento)
entrambe sulla famosa Strada del vino dei Colli della Maremma, poi
troviamo Sovana la città
del Tufo, immersa nell’affascinante Parco archeologico in cui le
necropoli Etrusche fanno la parte del protagonista e poi, Manciano
con il suo cassero. Dal punto di vista geografico siamo nella zona
del monte Amiata patria
di castagne favolose, con un clima molto “caratteristico” visto
il periodo della nostra visita ed è inutile dirvi che le mangiate
saranno oltre che di straordinaria qualità anche di notevole
quantità (tanto poi con il rugby buttiamo via tutto!). Nella tenuta
è possibile usufruire anche di strutture sportive per equitazione,
piscina riscaldata, campo da tennis e calcetto, squash e mountain
bike, possibilità di escursioni in montagna. Inoltre, nella
struttura troveremo un museo di arte moderna e contemporanea, una
sala lettura, biliardo ed un museo agricolo. Non credo che abbiamo
scoperto l’acqua calda ma, sicuramente abbiamo fatto una cosa
crediamo utile nonché interessante, e se poi oltre alle mangiate
luculliane e ai festeggiamenti ci rimarrà nella memoria qualcosa di
questi splendidi posti, avremmo raggiunto il nostro scopo cioè fare
cultura in modo agile e divertente. Buon proseguimento!
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